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> News e aggiornamenti

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inserito il 22/08/2011

> ABROGATO IL SISTRI CON IL DECRETO LEGGE 138/2011

 

Il Sistri, sistema di tracciamento digitale dei rifiuti, viene abrogato tout court con i commi c) e d) dell'articolo 6 del decreto 12 agosto 2011. Così, alla vigilia dell'entrata in vigore del decreto che scansiona le sanzioni amministrative per i reati ambientali, cade tutta l'impalcatura del progetto di digitalizzazione del comparto rifiuti iniziato dall'ultimo governo Prodi e faticosamente portato (quasi) alla fine dal ministro Stefania Prestigiacomo. 
 

Il decreto infatti abroga a effetto immediato il comma 2, lettera a), dell'articolo 188-bis, e l'articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, e anche l'articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni. Non solo, per maggior chiarezza lo stesso testo ora al vaglio del Quirinale riporta (o meglio, mantiene) in vita i registri di carico e scarico dei rifiuti – che la progressiva entrata in vigore del Sistri avrebbe mandato in pensione – e anche il vecchio Mud, modello unificato di dichiarazione.
 

L'abrogazione del Sistri comunque, nonostante il ripristino delle vecchie prassi, produce serie conseguenze nella logica sistematica nella legislazione sulla gestione dei rifiuti. Fra norme che restano e che vanno, fra entrate in vigore differite e sistemi che scompaiono, non è facile orientarsi. Sempreché la conversione del "Dl manovra" non apporti altri stravolgimenti. Innanzitutto, occorre riferirsi al fatto che martedì 16 agosto entrerà in vigore il Dlgs 7 luglio 2011, n. 121 (sulle sanzioni amministrative dipendenti da reato ambientale).
 

Il decreto nasce già deprivato della metà dei suoi contenuti. I suoi articoli 3 e 4 sono anche dedicati alla struttura del sistema sanzionatorio del Sistri, alla quantificazione delle sanzioni e alla loro irrogazione. Queste disposizioni, dunque, non avranno valore perché con l'abrogazione del Sistri viene meno l'oggetto al quale esse si riferiscono. Lo stesso dicasi per una parte dell'articolo 2, di tale Dlgs 121/2011 che declina il sistema della responsabilità amministrativa da reato sia per il trasporto di rifiuti senza scheda Sistri area movimentazione o con tale scheda fraudolentemente alterata, sia per il falso certificato di analisi che accompagna un trasporto assistito da Sistri. 
 

Le sanzioni (oltre a quelle del reato o della violazione presupposto) sono pesanti: quote da 150 a 300. Anche di queste, a seguito dell'abolizione del Sistri, non rimarrà traccia e martedì 16 agosto entreranno in vigore solo formalmente, ma non sostanzialmente poiché dotate di vigenza, ma sfornite di efficacia.
 

Il "Dl manovra" abroga il Sistri e le relative sanzioni fin dai suoi primi vagiti (dall'articolo 1, comma 1116, Finanziaria 2007 fino all'articolo 260 bis del "Codice ambientale", Dlgs 152/2006), nonché, per non dare adito a dubbi interpretativi tra effetti caducanti e vizianti dell'abrogazione della norma primaria rispetto a quella attuativa, cancella anche il Dm istitutivo del Sistri (17 dicembre 2009) e il Testo unico (Dm 52/2011). 
 

Il nuovo Dl conferma e fa salva l'applicabilità delle altre norme in materia di gestione dei rifiuti, ma, in tema di loro tracciabilità, si sofferma (articolo 6, comma 3) sul fatto che gli adempimenti Sistri previsti dall'articolo 188, comma 2, lett. a), Dlgs 152/2006 (non abrogato) «possono essere effettuati nel rispetto degli obblighi relativi» alla tenuta dei registri di carico e scarico e del formulario di cui agli articoli 190 e 193 del medesimo "Codice ambientale". Questa disposizione sulla tracciabilità però, a mente dell'articolo 16, comma 2, Dlgs 205/2010 non è mai entrata in vigore perché subordinata all'avvio operativo del Sistri. Quindi, viene abrogata è una "norma fantasma". 
 

Resta il fatto che tra abrogazioni e modifiche le imprese e gli enti obbligati ai registri di carico e scarico e ai formulari sono quelli indicati negli articoli 190 e 193, Dlgs 152/2006 nella versione precedente alla modifica natalizia introdotta dal Dlgs 205/2010. Lo stesso dicasi per le relative sanzioni, reperibili nell'articolo 258, Dlgs 152/2006, anch'esso nella versione vigente prima della modifica del 2010.
 

Sul punto, soccorre una parte dell'articolo 4, Dlgs 121/2011 la quale dispone che le sanzioni su registri e formulari sono applicabili nella formulazione vigente prima della data di entrata in vigore del Dlgs 205/2010 (25 dicembre 2010). Questa norma entrerà in vigore martedì 16 agosto, però avendo natura interpretativa e non innovativa retroagisce al 25 dicembre 2010. 
 

Si torna al sistema cartaceo
01 | L'ABROGAZIONE
 
La manovra correttiva contenuta nel decreto legge del 12 agosto, tuttora in via di promulgazione, prevede l'abrogazione complessiva e totale del sistema di tracciamento digitale dei rifiuti Sistri. Il Dl ripristina tutte le vecchie procedure cartacee, peraltro ancora in vigore nel regime transitorio
 

02 | SANZIONI SOSPESE 
Come primo effetto dell'abrogazione, perde valore e significato l'entrata in vigore, martedì 16 agosto, del decreto sulle sanzioni amministrative per i reati ambientali. A seguire non entrerà in vigore il calendario di ingresso progressivo nel Sistri per oltre 300mila imprese di ogni tipologia

 

(FONTE: Sole 24 ore)

 

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inserito il 22/08/2011

> REGOLAMENTO CONSIGLIO UE 333/2011/UE: CRITERI PER DETERMINARE QUANDO ALCUNI ROTTAMI METALLICI CESSANO DI ESSERE CONSIDERATI RIFIUTI.

 

Dal prossimo 9 ottobre 2011 entrerà in applicazione il Regolamento comunitario in oggetto, “recante i criteri che determinano quando alcuni tipi di rottami metallici cessano di essere considerati rifiuti ai sensi della Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio”.

 Il Regolamento si applica direttamente in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea, senza la necessità di normative di recepimento a livello nazionale.

Il regolamento (art.1) stabilisce i criteri che determinano quando i rottami di ferro, acciaio e alluminio, inclusi i rottami di leghe di alluminio, cessano di essere considerati rifiuti.

Gli articoli 3 e 4 prevedono i criteri applicabili rispettivamente a rottami di ferro e acciaio (tabella allegato I) e per i rottami di alluminio (tabella allegato II).

L'articolo 5 prescrive la 
DICHIARAZIONE di CONFORMITA' ossia:
1. Il produttore o l’importatore stila, per ciascuna partita di rottami metallici, una dichiarazione di conformità in base al modello di cui all’allegato III.
2. Il produttore o l’importatore trasmette la dichiarazione di conformità al detentore successivo della partita di rottami me­ tallici. Il produttore o l’importatore conserva una copia della dichiarazione di conformità per almeno un anno dalla data del rilascio mettendola a disposizione delle autorità competenti che la richiedano.
3. La dichiarazione di conformità può essere stilata in formato elettronico.

Di sicuro interesse l'articolo 6 che prescrive al produttore di applicare un 
SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA' atto a dimostrare la conformità ai criteri indicati negli articoli 3 e 4, in particolare il sistema deve prevedere:
- il controllo in accettazione dei rifiuti;
- il monitoraggio dei processi e le tecniche di trattamento dei rifiuti;
- il monitoraggio della qualità dei rottami metallici ottenuti dall’operazione di recupero;
- efficacia del monitoraggio delle radiazioni;
- osservazioni dei clienti sulla qualità dei rottami metallici;
- registrazione dei risultati dei controlli effettuati;
- revisione e miglioramento del sistema di gestione della qualità;
- formazione del personale.

Un organismo preposto alla valutazione della conformità di cui al regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti, che sia stato riconosciuto a norma di detto regolamento, o qualsiasi altro verificatore ambientale di cui all’articolo 2, paragrafo 20, lettera b), del regolamento (CE) n. 1221/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2009, sull’adesione volontaria delle organizzazioni a un sistema comunitario di ecogestione e audit (EMAS) (2) si accerta che il sistema di gestione della qualità soddisfi le disposizioni del presente articolo. Tale accertamento è effettuato ogni tre anni.

L'IMPORTATORE esige che i suoi fornitori applichino un sistema di gestione della qualità, il PRODUTTORE consente l’accesso al sistema di gestione della qualità alle autorità competenti che lo richiedano.

Il decreto infatti abroga a effetto immediato il comma 2, lettera a), dell'articolo 188-bis, e l'articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, e anche l'articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni. Non solo, per maggior chiarezza lo stesso testo ora al vaglio del Quirinale riporta

 

Al seguente link è possibile scaricare il testo del regolamento:

- Regolamento consiglio UE n° 333/2011/UE

 

 

 

 

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inserito il 26/05/2011

> NUOVO RINVIO PER IL SISTRI, SI COMINCIA DAL 1° SETTEMBRE PER LE GRANDI IMPRESE

 

Il Ministro Prestigiacomo: Soluzione condivisa che coniuga trasparenza, semplificazione amministrativa e tutela della legalità

Una intesa per rimodulare l’entrata in funzione del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi è stato raggiunto ieri a tarda sera fra il Ministero dell’Ambiente e le principali organizzazioni imprenditoriali Confindustria e Rete Imprese.

L’accordo recepisce le esigenze evidenziate nelle ultime settimane dagli operatori del settore ribadendo il valore del Sistri quale importante strumento di legalità e trasparenza nel delicato campo dei rifiuti.

“Abbiamo cercato e trovato una soluzione condivisa – afferma il Ministro Stefania Prestigiacomo – nel comune intento di mettere in campo un sistema capace di coniugare trasparenza, semplificazione amministrativa, tutela della legalità. Un sistema che è stato pensato per agevolare il lavoro delle imprese non certo per complicarlo. Credo che la rimodulazione in chiave di progressività dell’entrata in vigore del Sistri sarà utile a collaudare al meglio il sistema e aiuterà le aziende a prendere confidenza con le nuove procedure elettroniche”.

Secondo l’intesa raggiunta Il Sistri entrerà in vigore:

- il 1° settembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano più di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento, incenerimento, etc. (circa 5.000) e per i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui superiori alle 3.000 tonnellate (circa 10.000);

- il 1° ottobre 2011 produttori di rifiuti che abbiano da 250 a 500 dipendenti e “Comuni, Enti ed Imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania”;

- il 1° novembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 50 a 249 dipendenti;

- il 1° dicembre 2011 per produttori di rifiuti che abbiano da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori che sono autorizzati per trasporti annui fino a 3.000 tonnellate (circa 10.000);

- il 1° gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi che abbiano fino a 10 dipendenti.

Sono inoltre previste procedure di salvaguardia in caso di rallentamenti del sistema ed una attenuazione delle sanzioni nella prima fase dell’operatività del sistema.

 

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inserito il 25/02/2011

> AGGIORNAMENTO/SCADENZA ISCRIZIONE TRASPORTO RIFIUTI IN CONTO PROPRIO (ART. 212 COMMA 8)

 

Le modifiche apportate dal D.Lgs 205/10 al comma 8 dell`articolo 212 del D.Lgs. 152/06 fissano in 10 anni la durata dell`iscrizione all`Abo Gestori Ambientali delle imprese che trasportano i propri rifiuti.

Le iscrizioni ex articolo 212 comma 8 (relative, appunto, a produttori iniziali di rifiuti non pericolosi - o pericolosi sotto i 30 Kg o 30 litri - che effettuano il trasporto dei propri rifiuti) effettuate prima del 14 aprile 2008 ai sensi e per gli effetti della normativa vigente a quella data dovranno essere aggiornate entro il 25 dicembre 2011.

 

Si rammenta infine l’art.193 del d.Lgs.152/2006 aggiornato al d.lgs.205/2010:

“per gli enti e le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi e che non aderiscono su base volontaria al SISTRI i rifiuti devono essere accompagnati dal formulario cartaceo. Queste disposizioni non si applicano ai trasporti di rifiuti non pericolosi effettuati dal produttore dei rifiuti stessi, in modo occasionale e saltuario, che non eccedano la quantità di 30 kg o 30 litri, né al trasporto di rifiuti urbani effettuato dal produttore degli stessi ai centri di raccolta. Sono considerati occasionali e saltuari i trasporti di rifiuti, effettuati complessivamente per non più di quattro volte l’anno non eccedenti i trenta kg o i 30 lt al giorno e, comunque, i cento kg o cento lt l’anno”.

 

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inserito il 25/02/2011

> DENUNCIA ANNUALE SCARICHI IN PUBBLICA FOGNATURA  (ATO BRESCIA)

 

Si rammenta che, ai sensi del Regolamento per la disciplina del servizio idrico integrato nell`Ambito Territoriale Ottimale (ATO) della Provincia di Brescia, gli  insediamenti produttivi che scaricano acque reflue in pubblica fognatura devono presentare una denuncia al Gestore relativa al quantitativo di acqua soggetto a tariffa.

Termine per la denuncia: 28 febbraio 2011

In base a quanto indicato dall’AATO di Brescia (Ente che verrà a breve abrogato), la denuncia annuale degli scarichi in fognatura deve essere eseguita solamente in due casi:

  1. In presenza di scarichi di tipo industriali in fognatura (come ogni anno)

  2. Premesso che, in base alla normativa vigente ad oggi, dal 31.3.2011 l’ ente ATO sparirà (verrà abrogato) si informa di questa Novità: la denuncia va eseguita anche qualora l’acqua prelevata da pozzo venga, in seguito al suo utilizzo, scaricata in fognatura (indipendentemente dal tipo di consumo); ad es. nel caso in cui l’acqua prelevata da pozzo viene impiegata per i servizi igienici ed in seguito scaricata in fognatura. Vista la situazione precaria in cui nasce questa novità è da valutarne la reale applicazione.

 

Si riporta di seguito come promemoria un estratto del Regolamento  per la disciplina del servizio idrico integrato nell`Ambito Territoriale Ottimale (ATO) della Provincia di Brescia.

 

art.3.26

[...]

Il quantitativo di acqua soggetto a tariffa per scarico di acque reflue industriali è soggetto a denuncia annuale del Titolare dello scarico al Gestore da formalizzarsi entro il 28 febbraio di ciascun anno.

Fatte salve le disposizioni e le sanzioni di cui al Regio Decreto n. 1775/33, del D.Lgs. 152/2006 del Regolamento Regionale n. 2/2006 e del presente Regolamento, in caso di mancata denuncia, si assume come quantitativo soggetto a tariffa un consumo pari al 95% dell’acqua complessivamente fornita, prelevata o comunque accumulata. Se i prelievi avvengono mediante pubblico acquedotto, la misura dei volumi approvvigionati avverrà secondo le disposizioni di cui al punto 2.14 del presente Regolamento.

In caso invece di approvvigionamento autonomo, i prelievi saranno determinati sulla base di quanto comunicato in Provincia in sede di denuncia di cui all’art. 33 del R.R. 2/2006. In assenza anche della medesima, i volumi da assoggettare a tariffazione di fognatura e depurazione, sono determinati in funzione dei volumi medi sottoposti a fatturazione nel triennio precedente se disponibile, oppure dei 2 o dell’unico anno precedenti.

Per i nuovi scarichi, in mancanza di tali riferimenti, la determinazione dei volumi annuali scaricati sarà effettuata in base agli elementi tecnici ed amministrativi disponibili, quali ad esempio i volumi medi scaricati da attività analoghe per ciclo produttivo, rapportati alla superficie coperta dello stabilimento.

Ai fini della determinazione della tariffa di fognatura e depurazione degli scarichi industriali in pubblica fognatura si evidenzia ulteriormente che:

a) in assenza di uno strumento di misura sullo scarico, il volume viene determinato pari al 95% dell’acqua complessivamente fornita, prelevata o comunque accumulata oppure pari al 95% del valore dichiarato in sede di autodenuncia dei volumi prelevati in caso di approvvigionamento da pozzo. Per le acque meteoriche, in assenza del misuratore, il volume dello scarico viene stimato sulla base del 95% della misura della superficie scolante e delle precipitazioni della zona, tenendo opportunamente conto del livello previsto per le prime piogge (5 mm/mq per evento) ed eventualmente per le seconde piogge;

b) vengono assoggettate a diversa tariffazione le acque provenienti da usi domestici/assimilati ai domestici e industriali versate nella pubblica fognatura mediante un unico condotto di allacciamento, ma convogliate con scarichi distinti, qualora sia possibile determinarne i volumi mediante appositi strumenti di misurazione sullo scarico. In assenza di tali strumenti di misurazione, viene applicata sull`intero volume la tariffa industriale;

c) analogamente, vengono assoggettate a tariffazione separata le acque provenienti da due o più scarichi industriali appartenenti a classi differenti (es. uno scarico classe 1 e uno scarico di acque meteoriche - classe 5) versate nelle pubblica fognatura mediante un unico condotto di allacciamento, ma convogliate con scarichi distinti, qualora sia possibile determinarne i volumi mediante appositi strumenti di misurazione sugli scarichi. In assenza di strumenti di misurazione, viene applicata sull`intero volume la tariffa industriale della classe che, tra quelle presenti, determina la tariffa più elevata;

d) in presenza di acque provenienti da usi domestici/assimilati ai domestici e industriali, di cui solo la parte industriale è soggetta a misurazione mediante apposito strumento, al fine di determinare il volume soggetto a tariffa di fognatura e depurazione delle acque a uso domestico/assimilato ai domestici si procede determinando i prelievi a uso industriale, sulla base dell`ipotesi che i consumi industriali misurati sono pari al 95% del prelievo. Tale prelievo industriale viene sottratto dai prelievi totali al fine di determinarne la quota domestica/assimilata ai domestici soggetta a tariffa di fognatura e depurazione per utenti domestici/assimilati ai domestici.

[...]

 

clicca QUI per scaricare il modulo per la denuncia annuale

 

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inserito il 21/01/2011

> RIDUZIONE TARIFFE INAIL: ISTANZE EX ART. 24 DM 12.12.2000

 

Di seguito si riporta uno stralcio della comunicazione ufficiale della Direzione Centrale Rischi Ufficio Tariffe dell'INAIL:

 

"Protocollo: INAIL.60010.21/09/2009.0008601
ALLE STRUTTURE CENTRALI E TERRITORIALI

Oggetto: Istanze ex art. 24 DM 12.12.2000.

 

Le aziende che hanno effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia, possono presentare, entro il 31 gennaio, istanza di riduzione del tasso medio di tariffa (oscillazione del tasso medio per prevenzione dopo i primi due anni di attività, art. 24 delle Modalità di Applicazione delle Tariffe)."

 

cliccare QUI per leggere il testo completo

 

Commento:

Ne risulta che i soli adempimenti formali rispetto a quello che la legislazione richiede:

- stesura del documento di valutazione dei rischi ai sensi del D.Lgs. 81/08;

- formazione;

- nomina delle figure interne all'azienda;

- ecc..

NON sono sufficienti al fine della richiesta di riduzione del 10% delle tariffe INAIL.

 

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inserito il 27/12/2010

> PROROGA SISTRI

 

DECRETO 22 dicembre 2010    
Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. (10A15599) (GU n. 302 del 28-12-2010 )

 

IL MINISTRO DELL'AMBIENTE  E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE 

- Visto il decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con legge 3 agosto 2009, n.  102  recante:  «Provvedimenti  anticrisi,  nonché proroga di termini» e, in particolare, l'art. 14-bis; 
- Visto il decreto del Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del territorio e del mare del 17 dicembre 2009, recante «Istituzione  del sistema di controllo  della  tracciabilità  dei  rifiuti,  ai  sensi dell'art. 189 del decreto legislativo n. 152  del  2006  e  dell'art. 14-bis  del  decreto-legge  n.   78   del   2009,   convertito,   con modificazioni,  dalla  legge  n.  102  del  2009»,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale 13 gennaio 2010, n. 9, Supplemento ordinario; Visto il decreto del Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del territorio e del mare del 15 febbraio  2010,  recante  «Modifiche  ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante:  "Istituzione  del sistema di controllo  della  tracciabilità  dei  rifiuti,  ai  sensi
dell'art. 189 del decreto legislativo n. 152  del  2006  e  dell'art. 14-bis  del  decreto-legge   n.   78   del   2009   convertito,   con modificazioni, dalla  legge  n.  102  del  2009"»,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - 27 febbraio 2010, n. 48; 
- Visto il decreto del Ministro  dell'ambiente  e  della  tutela  del territorio e del mare  del  9  luglio  2010,  recante  «Modifiche  ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009,  recante  "Istituzione  del
sistema di controllo  della  tracciabilità dei  rifiuti,  ai  sensi dell'art. 189 del decreto legislativo n. 152  del  2006  e  dell'art. 14-bis  del  decreto-legge  n.   78   del   2009,   convertito,   con modificazioni, dalla  legge  n.  102  del  2009"»,  pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - 13 luglio 2010, n. 161; Considerato che dal 1° ottobre 2010 e' stato dato avvio al  sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI); 
- Considerato che dal 1° ottobre 2010 i soggetti di cui agli articoli 1 e 2  del  decreto  ministeriale  17  dicembre  2009  (e  successive modifiche e integrazioni), a cui sono stati consegnati i dispositivi, sono comunque obbligati ad operare nel rispetto del predetto decreto; 
- Considerato che l'art. 12, comma 2,  del  decreto  ministeriale  17dicembre 2009, come modificato dal decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e  del  mare  del  28  settembre  2010,
recante «Modifiche ed  integrazioni  al  decreto  17  dicembre  2009, recante "Istituzione del sistema di  controllo  della  tracciabilità dei rifiuti"», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - 1° ottobre 2010, n. 230, prevede l'obbligo per i soggetti di cui agli articoli 1 e 2 del medesimo decreto di adempiere, fino al 31 dicembre 2010, anche agli obblighi previsti  dagli  articoli  190  e  193  del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; 
- Ritenuto opportuno prorogare il periodo di cui all'art.  12,  comma 2, del decreto ministeriale 17 dicembre  2009,  come  modificato  dal decreto ministeriale del 28 settembre 2010, al fine di consentire  ai soggetti  tenuti  destinatari  del  predetto  decreto  di   acquisire maggiore familiarità con il Sistri evitando soluzione di continuità nel controllo della tracciabilità dei rifiuti; 
- Considerato che l'art. 12, comma 1,  del  decreto  ministeriale  17 dicembre 2009 prevede che, entro il 31 dicembre  2010,  i  produttori iniziali di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di  smaltimento  dei  rifiuti  che  erano  tenuti  alla presentazione del modello unico di dichiarazione  ambientale  di  cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70, comunichino al Sistri,  compilando
l'apposita scheda, le informazioni ivi indicate, relative al  periodo dell'anno 2010 precedente all'operatività del sistema Sistri,  sulla base dei dati inseriti nel registro di carico e scarico di  cui  all'
art. 190 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152; 
- Ritenuto necessario prorogare, con  riferimento  alle  informazioni relative  all'anno  2010,  i  termini  per  la  presentazione   della comunicazione di cui all'art. 12,  comma  1,  del  citato  decreto  e stabilire  il   termine   per   la   presentazione   della   predetta comunicazione relativa all'anno 2011;

 

Adotta il seguente decreto:

 

Art. 1 - Proroga di termini e disposizioni transitorie 
1. Il termine di cui all'art. 12, comma 2, del decreto ministeriale 17 dicembre 2009, come modificato dall'art. 1, comma  1,  lettera  b) del decreto ministeriale 28 settembre 2010, e' prorogato al 31 maggio
2011. 
2. All'art. 12, comma 1, del decreto ministeriale 17 dicembre  2009 (e successive modifiche e integrazioni), sono apportate  le  seguenti modifiche: 
a) le parole "Entro il 31 dicembre 2010," sono  sostituite  dalle seguenti: "Entro il 30 aprile 2011, con riferimento alle informazioni relative all'anno 2010, ed entro il 31 dicembre 2011, con riferimento
alle informazioni relative all'anno 2011"; 
b) conseguentemente, le parole  "relative  al  periodo  dell'anno 2010 precedente all'operatività del sistema Sistri" sono soppresse.

 

Art. 2 - Entrata in vigore

1. Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. 
2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
 

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> SCADENZA OBBLIGO VALUTAZIONE RISCHIO STRESS AL 31/12/2010
 

La proroga Vdr Rischi Stress al 31/12/2010: sarà legge.

Camera approva la fiducia al DL 78/2010. La Camera, con 329 voti a favore e 275 contro, ha votato la fiducia posta dal Governo sull'approvazione del Decreto legge 78/2010 sulla "Manovra economica". Tra le modifiche del Governo: 
- proroga al 31/12/2010 della Vdr su Rischi STRESS lavoro-correlati
- proroga di 12 mesi per i decreti sulla P.A.
-introdotta anche la "SCIA" (Segnalazione certificata inizio attività), una forma di silenzio assenso all'inizio di attività imprenditoriali.
L'entrata in vigore effettiva è prevista per il 1 agosto, dopo la firma del Capo dello Stato e la pubblicazione in G.U. del DL 78/2010 nella versione approvata dal Parlamento

 

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> CAMBIAMENTI CLASSIFICAZIONE, ETICHETTATURA, IMBALLAGGIO SOSTANZE PERICOLOSE DAL 1/12/2010

 

Cambiamenti dal 1° dicembre (SDS, Classificazione, Etichettatura, Imballaggio, Notifica CLP).
A partire dal 1° dicembre 2010 fabbricanti/importatori ed utilizzatori a valle di Sostanze e Miscele Pericolose si troveranno ad operare in uno scenario completamente diverso rispetto al passato.
Il 1° dicembre, infatti, è la prima delle scadenze fissate dal Regolamento (CE) n.1272/08 (CLP) che va a modificare i criteri di 
Classificazione Etichettatura ed Imballaggio (il cui riferimento per gli ultimi 40 anni è stata la Direttiva 67/548), ma anche (non a caso) è la prima delle scadenze fissate dal Regolamento (CE) n. 453/2010 i cui allegati andranno a sostituire l’allegato II del REACH che riporta le prescrizioni relative alla Scheda Dati di Sicurezza – SDS.
Le tappe più significative del passaggio ai nuovi criteri di redazione delle SDS sono:
- Fino al 30 novembre 2010, i fornitori di sostanze e miscele potranno redigere le SDS secondo i requisiti indicati dall’attuale Allegato II del Regolamento REACH, pur potendo applicare l’Allegato I del Regolamento N. 453/2010.
- A partire dal 1° dicembre 2010, i fornitori di sostanze e miscele, dovranno obbligatoriamente fornire SDS redatte in conformità all’Allegato I del Regolamento N. 453/2010 con specifiche deroghe (art. 61, paragrafo 4, del Regolamento CLP-visionare calendario in allegato)
- Dal 1°giugno 2015 i fornitori di sostanze e miscele, dovranno obbligatoriamente fornire SDS redatte in conformità all’Allegato II del Regolamento N. 453/2010, sempre con specifiche deroghe.
Infine, ancora una volta ricorre il 1° dicembre 2010, poiché da questa data fino al 3 gennaio 2011 fabbricanti/importatori di sostanze chimiche soggette a processo di Registrazione REACH e di sostanze pericolose fabbricate e/o importate in quantitativi inferiori ad 1 ton anno (esenti da Registrazione) dovranno procedere alla “NOTIFICA” della loro classificazione

 

 

 

   


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